Roma,
10 mar. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Basta 'crogiolarsi' nella convinzione che
la dieta mediterranea e la tradizione culinaria italiana siano uno scudo contro
i chili di troppo. "La realtà è che abbiamo la percentuale
più alta in Europa di bambini obesi e bisogna iniziare a intervenire concretamente
per invertire questa tendenza. Non ci si riuscirà domani, ma da qualche
parte bisogna pur iniziare". L'Organizzazione mondiale della sanità
stima che in Europa l'obesità interesserà, entro il 2010, 150 milioni
di adulti e 15 milioni di bambini. In Italia, un'indagine condotta nelle scuole
da ministero del Welfare e Istituto superiore di sanità su un campione
di circa 46 mila bimbi di terza elementare di 18 regioni, ha concluso che il 23,6%
dei bambini è sovrappeso e il 12,3 è obeso. Riportando questi valori
a tutta la popolazione italiana di età compresa fra 6 e 11 anni, si stima
che oltre un milione di piccoli possa essere sovrappeso oppure obeso: il che fa
dell'Italia il primo paese europeo per dimensioni del problema. La questione è
ancora più spiazzante se si pensa che 4 genitori su 10 di bambini 'oversize'
non sembrano accorgersene, nè prendono in considerazione la necessità
di una migliore alimentazione unita a un'adeguata attività fisica. Bisogna
insistere sull'educazione alimentare dei più piccoli ed in questo senso
il messaggio va veicolato non solo ai bambini, ma anche alle nuove, giovani madri,
affinché crescano i propri figli abituandoli fin da subito, ad esempio,
a non eccedere con zuccheri e sale. Proprio a proposito di bambini, uno studio
pubblicato questa estate dall'Archives of Pediatrics Adolescent Medicine afferma
che già dalla scuola dell'infanzia le bambine con problemi di peso sviluppano
atteggiamenti aggressivi o problemi relazionali. Non sembra bastare quindi una
strategia di educazione alimentare rivolta ai più piccoli: anche gli adulti
devono essere sensibilizzati sul problema. La ricetta per combattere l'obesità
infantile sembra semplice: meno tv, più movimento e un'alimentazione corretta.
Ma non sarà così facile applicarla. Spesso il male dei nostri figli
siamo noi genitori che a causa di una vita poco regolare non stiamo attenti al
cibo; meglio pappe pronte, alla fatica di preparare qualcosa, la televisione è
un'ottima baby-sitter ed è inutile litigare per fargli fare sport, quando
anche loro sono già stanchi dalla giornata. Così purtroppo non funziona.
È fondamentale cambiare lo stile di vita, per ottenere dei risulati. | |