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BRIXIA BASKET 2010/2011

Ben chiara e definita, come sempre, la strategia della nostra società che da sempre si riassume nel motto

"NO STRESS..."

che non significa "facciamo tanto per fare", bensì, non carichiamoci di troppe aspettative e lavoriamo sodo tutti insieme.

Raggiungeremo certamente risultati migliori di quelli che potremmo prefiggerci.

Ovviamente è lecito e "doveroso" anche sognare ma sempre con i piedi ben piantati... sul parquet.

BUONA STAGIONE A TUTTE!!!

Una luce nel buio Onlus
 
20.07.2010 Marta Cuzzucoli in Azzurrina

01.17.2010 Benvenuto a Maurizio Cattaneo

01.07.2010 Arrivederci ad Alex Salini

06.04.2010 Lions, Real e Brixia sugli scudi al torneo giovanile di Mazzano

30.03.2010 Basket: l'Internazionale compie 15 anni

10.01.2010 - Anna Pavanello....Azzurrina? Si Grazie!

20.10.2009 Basket. Stagione ai nastri di partenza tra qualche "pił" e molti "meno"

17.03.2009 Basket femminile: movimento in crescita sui parquet bresciani

Il vero risultato degli sforzi che faremo non sarà ciò che otterremo,
ma ciò che diventeremo grazie ad essi.
 
Brixia Basket appoggia la campagna contro l'obesità infantile
Roma, 10 mar. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Basta 'crogiolarsi' nella convinzione che la dieta mediterranea e la tradizione culinaria italiana siano uno scudo contro i chili di troppo. "La realtà è che abbiamo la percentuale più alta in Europa di bambini obesi e bisogna iniziare a intervenire concretamente per invertire questa tendenza. Non ci si riuscirà domani, ma da qualche parte bisogna pur iniziare".
L'Organizzazione mondiale della sanità stima che in Europa l'obesità interesserà, entro il 2010, 150 milioni di adulti e 15 milioni di bambini. In Italia, un'indagine condotta nelle scuole da ministero del Welfare e Istituto superiore di sanità su un campione di circa 46 mila bimbi di terza elementare di 18 regioni, ha concluso che il 23,6% dei bambini è sovrappeso e il 12,3 è obeso. Riportando questi valori a tutta la popolazione italiana di età compresa fra 6 e 11 anni, si stima che oltre un milione di piccoli possa essere sovrappeso oppure obeso: il che fa dell'Italia il primo paese europeo per dimensioni del problema. La questione è ancora più spiazzante se si pensa che 4 genitori su 10 di bambini 'oversize' non sembrano accorgersene, nè prendono in considerazione la necessità di una migliore alimentazione unita a un'adeguata attività fisica.
Bisogna insistere sull'educazione alimentare dei più piccoli ed in questo senso il messaggio va veicolato non solo ai bambini, ma anche alle nuove, giovani madri, affinché crescano i propri figli abituandoli fin da subito, ad esempio, a non eccedere con zuccheri e sale.
Proprio a proposito di bambini, uno studio pubblicato questa estate dall'Archives of Pediatrics Adolescent Medicine afferma che già dalla scuola dell'infanzia le bambine con problemi di peso sviluppano atteggiamenti aggressivi o problemi relazionali. Non sembra bastare quindi una strategia di educazione alimentare rivolta ai più piccoli: anche gli adulti devono essere sensibilizzati sul problema.
La ricetta per combattere l'obesità infantile sembra semplice: meno tv, più movimento e un'alimentazione corretta. Ma non sarà così facile applicarla. Spesso il male dei nostri figli siamo noi genitori che a causa di una vita poco regolare non stiamo attenti al cibo; meglio pappe pronte, alla fatica di preparare qualcosa, la televisione è un'ottima baby-sitter ed è inutile litigare per fargli fare sport, quando anche loro sono già stanchi dalla giornata. Così purtroppo non funziona. È fondamentale cambiare lo stile di vita, per ottenere dei risulati.